Marte, pianeta possibilmente terraformabile, possibilmente abitabile, ma ne siamo sicuri?

L’uomo come sempre cerca di fare il “possibile” ai suoi occhi; questa volta tocca a Marte, pianeta del sistema solare, molto simile alla Terra, che secondo alcune stime verrà abitato entro il 2030. Questa ipotesi nasce da recenti studi, i quali dimostrano che sul pianeta rosso si trovi acqua a sufficienza per contenere vita. Proprio per questo il 5 maggio 2018 è decollato InSight, sonda della NASA atterrata sul suolo marziano il 26 novembre 2018. La sonda ha lo scopo di fare chiarezza sull’evoluzione dello stesso pianeta e di ricercare informazioni sulle attività sismiche, sul nucleo, sul suo stato e sull’attività tettonica. Le prossime missioni partiranno dal 2020 con ExoMars e Mars 2020, che avranno il compito di stabilire l’eventuale esistenza di una vita precedente sul pianeta e testare la produzione di ossigeno in situ. Poi le spedizioni continueranno nel 2022 attraverso Mars Orbiter Mission 2 con il compito di iniziare la produzione di ossigeno, così da poter far approdare dal 2024 al 2035 (data ancora incerta) l’uomo. Ma l’uomo così facendo distruggerà Marte? Il mio parere personale concorda con questa domanda, grazie all’ausilio di autorevoli pareri greci che avevano già indicato il pericolo dell’uomo e della sua malata voglia di strafare.

 

Dello Iacono Giuseppe IDsa